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Francia in camper – seconda parte

Giorno 10 – Le Marais Poitevin

Oggi raggiungiamo una destinazione verdissima: il parco naturale regionale del Marais Poitevin, un posto magnifico, che non può assolutamente mancare nel vostro viaggio in Francia. Caratteristica del parco è la presenza dei suoi canali, tanto che l’area è conosciuta anche come la Venice verte, ovvero la Venezia verde. I canali si possono navigare affittando in loco canoe, kayak o barche a remi. Quando ci dicono che sulla barca può salire anche il cane non ce lo facciamo ripetere due volte… in men che non si dica ci ritroviamo a pagaiare sulla barca con Naima che si gode il panorama! Visitare il parco attraverso i suoi canali è il modo più bello, ma non l’unico. Ci sono, infatti, numerosi sentieri escursionistici e ciclabili. Un luogo ideale per gli sportivi, ma anche per chi ama rilassarsi e godersi la natura. All’interno del parco non è permessa la sosta libera e i parcheggi sono vietati ai camper nelle ore notturne, quindi scegliamo di fermarci al camping Ilot du Chail, immerso nel verde e tra i canali del parco, piccolo ma provvisto di tutti i servizi necessari

Giorno 11 – La Dune du Pilat

Il parco del Marais ci ha regalato la giusta carica per affrontare il nuovo viaggio verso l’unica mèta programmata (esclusa Mont Saint-Michel) dell’itinerario: La Dune du Pilat. Quando, nelle mie ricerche, ho scoperto che in Francia esiste una duna gigantesca, sapevo che quella sarebbe stata una tappa obbligata, vista l’astinenza da deserto a cui siamo costretti da due anni! Prima di arrivare alla duna, però, facciamo una sosta a Bordeaux per il pranzo, e ne approfittiamo per girare questa meravigliosa città a piedi. Bordeaux, come Nantes, dispone di un comodo parcheggio, a due passi dal centro e tutto all’ombra, in cui è consentito parcheggiare il camper durante il giorno. Su Google Maps lo trovate come Parkeerplaats Bordeaux.

Arriviamo alla Dune du Pilat nel pomeriggio. Vederla dal vivo è un’esperienza che toglie il fiato. La duna è alta tra i 100 e i 120 metri e si è formata con l’azione del vento in tempi abbastanza recenti. La vista dalla cima è magica: da un lato l’oceano, dall’altro il verde di un’immensa pineta. Anche qui, purtroppo, ci sono divieti per camper ovunque. A meno che non vogliate rischiare una sanzione, l’unico modo per passare la notte sotto la duna è scegliere uno dei tanti campeggi della zona. Noi siamo capitati nel camping de la Dune les Flots Bleus – dico “capitati” perché il luogo era pieno di turisti e i campeggi incontrati prima erano tutti al completo. Ad ogni modo non potevamo trovare luogo migliore, guardate che panorama si scorgeva dal camper:

Giorno 12 – Pirenei

Tutto questo mare mi ha fatto venire voglia di montagna! Quindi decidiamo di raggiungere la catena montuosa più vicina: i Pirenei. Durante il viaggio cerchiamo dei percorsi escursionistici da fare e, alla fine, optiamo per il percorso che conduce al lac du Suyen, un lago a 1536 metri di altitudine. L’escursione è bellissima e non troppo impegnativa, peccato però che ad un certo punto il percorso diventi proibito ai cani. “Niente cani, anche se tenuti al guinzaglio, per la tranquillità degli animali selvatici e domestici”, così recita il cartello poco prima di arrivare al Lac du Suyen. Proseguo quindi da sola, mentre Naima e Daniele tornano indietro. Il posto è davvero bello e merita di essere visitato nonostante l’assurdo divieto.

Quando ci rimettiamo in marcia è quasi sera. La nostra prossima mèta è Andorra: per non percorrere troppi chilometri tutti insieme, decidiamo di metterci in viaggio in modo da fare almeno metà strada. Ci fermiamo per la notte a Saint Julien Sur Garonne e ci posizioniamo in un semplice parcheggio non asfaltato sulla riva del fiume.

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Giorno 13 – Andorra

Raggiungiamo Andorra, percorrendo delle strade di montagna bellissime. Arrivati alla frontiera (Andorra non è comunità europea) non ci hanno sottoposto ad alcun tipo di controllo. Il primo obiettivo una volta entrati è fare gasolio: il prezzo del diesel non super l’euro al litro! Rifornito Floki siamo pronti per affrontare i tornanti del Pas de la Casa per raggiungere Port d’Envalira, che si trova a un’altitudine di 2408 metri. Qui ci fermiamo un po’ per camminare tra i sentieri che si trovano intorno e pranziamo in camper con una vista spettacolare.

Dedichiamo tutta la giornata a visitare il principato di Andorra, tra paesini di pietra e legno, e montagna ovunque cada lo sguardo. Giunti nella capitale La Vella, seguiamo le indicazioni per Pont de la Margineda, un ponte medievale risalente al XIV secolo, che attraversa il fiume Valira,. Passeggiamo per un po’ lungo il fiume e poi visitiamo la capitale. Verso sera arriva il momento di scegliere il campeggio dove passare la notte: il camping Casal a Canillo. Andorra è una mèta perfetta per chi ama la montagna, con un’offerta incredibile di sport outdoor e un paese super bike-friendly. Univo neo che abbiamo riscontrato: tanti divieti di accesso ai cani un po’ ovunque tra bar, ristoranti, negozi…

Giorno 14 – Camargue

Partiamo alla scoperta del sud della Francia, dirigendoci verso il mare e percorrendo le strade che costeggiano il mediterraneo. Lungo il viaggio cerchiamo dei luoghi da visitare e alla fine scegliamo la Camargue, una riserva naturale che si estende per oltre 820 km quadrati. Un parco dalla bellezza incontaminata, dove sabbia e paludi si incontrano per creare scenari mozzafiato. Patria di oltre 400 specie di uccelli. Non è raro poter ammirare cavalli al pascolo allo stato brado o fenicotteri rosa che riposano tra gli stagni. Un luogo davvero incredibile dove il tempo sembra essersi fermato. Nell’attraversare la riserva, incontriamo una cantina di prodotti locali e artigianali. Ci fermiamo, entriamo nel “Caveau” e ne usciamo con diverse bottiglie del famoso vino di sabbia, miele e riso della Camargue. Quando poi scopriamo che, adiacente la cantina, c’è un’area parcheggio gratuita destinata ai camper, non ce lo facciamo ripetere due volte e decidiamo di passare la notte qui. L’area è un semplice parcheggio (senza alcun servizio) sull’erba, all’ombra di pini e accanto a un canale. Gli animali sono benvenuti e la posizione su Google Maps è questa:

Giorno 15 – Costa Azzurra

Raggiungiamo la multietnica Marsiglia a ora di pranzo e optiamo per fare un’escursione al parco nazionale delle Calanques, insenature di rocce che si affacciano su un mare cristallino. Le indicazioni sul navigatore ci conducono a un parcheggio vietato ai camper, quindi lasciamo Floki prima del divieto e proseguiamo a piedi fino al parcheggio, da dove partono numerosi sentieri per scoprire le Calanques. Ci vuole un po’ di tempo in salita, ma poi arriviamo ad affacciarci sul mare per ammirare la meraviglia di queste insenature, che creano delle calette a dir poco spettacolari! Le Calanques si estendono sulla costa per 20 km, noi abbiamo visitato Sormiou, la più grande. Se avete più giorni per visitare questa zona e amate il mare, vi consiglio un giro in barca a vela per contemplare al meglio queste insenature e godere delle meravigliose calette!

Ci rimettiamo in viaggio nel tardo pomeriggio e raggiungiamo la Costa Azzurra. Man mano che ci avviciniamo al mare capiamo che è praticamente impossibile fare sosta libera, ci sono infatti divieti praticamente ovunque.

Breve parentesi polemica: di questi divieti dobbiamo ringraziare tutti quei camperisti che per anni hanno invaso queste zone con soste selvagge, scaricando le loro acque e i loro rifiuti ovunque capitasse, incuranti del prossimo, dell’ambiente, delle regole civiche e senza un minimo di buon senso. Avere un camper significa essere indipendenti, non i padroni del mondo!

Il solo modo per passare l’ultima notte del nostro viaggio sul mare come desideriamo è trovare un campeggio con un’ottima posizione. Scegliamo allora il camping le Dramont che ci offre una piazzola con una vista superlativa. Il campeggio è un po’ troppo grande e caotico per i miei gusti, ma dispone di un accesso privato su una piccola spiaggia davanti all’isolotto di Cap Dramont: il panorama dal camper è magico, e Naima può entrare in spiaggia e fare il bagno senza problemi. Non potevo desiderare un ultimo giorno più bello!

Giorno 16 – Rientro in Italia

Prima di lasciare la Francia e rientrare in Italia percorriamo le Corniche de l’Esterel, una strada costiera lunga circa 30 km che attraversa il mare da un lato e il massiccio montuoso dell’Esterel dall’altro. Insieme alla Via del Sale, una delle più belle strade panoramiche mai fatte!

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Roberta

Wanderluster, dog hiker, archeo lover, Vivere Outdoor addicted.

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