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Le Lame Rosse

Oggi vi portiamo nelle Marche, all’interno del Parco dei Monti Sibillini. Un luogo che sembra uscito dal pianeta Marte e che alcuni chiamano la Cappadocia italiana perché ricorda moltissimo i paesaggi della Turchia occidentale.

Sto parlando delle Lame Rosse; uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti nel Parco dei Monti Sibillini.

La particolarità e unicità di questo luogo è data dalla forma che hanno acquisito queste opere d’arte naturali nel corso del tempo: si ergono da terra in verticale, come a formare delle torri. Altra caratteristica affascinante è il loro colore. Le Lame Rosse, infatti, sono composte da sola ghiaia tenuta insieme dall’argilla, che donano a queste formazioni una varietà di colori tipica dei deserti.

IL PERCORSO

  • Partenza: il sentiero inizia subito dopo la diga del lago di Fiastra. Si può lasciare la macchina prima del ponte della diga, e poi proseguire a piedi seguendo le indicazioni.
  • Tipologia di percorso: andata e ritorno.
  • Lunghezza: 7 km.
  • Dislivello: 200 mt.
  • Tempo di percorrenza: 3 ore circa.

Il percorso, nella parte iniziale, offre bellissimi scorci sul lago di Fiastra per poi entrare in un fitto bosco di lecci.

È un’escursione piuttosto semplice; l’unica difficoltà da segnalare si trova nell’ultimo tratto del percorso: proprio sotto le Lame Rosse, infatti, il terreno diventa una distesa di pietre e ghiaia in pendenza, per cui bisogna prestare molta attenzione, soprattutto al ritorno in discesa.

Il resto del sentiero è molto piacevole e si cammina quasi sempre all’ombra, il che lo rende fattibile anche in estate (evitando comunque le ore più calde).

Attenzione: lungo il percorso non c’è possibilità di fare rifornimento d’acqua.

SI PUÒ FARE CON I CANI?

Purtroppo molte aree dei Monti Sibillini sono vietate ai cani e non possono accedere anche se tenuti al guinzaglio.

Fortunatamente il percorso per le Lame Rosse non è tra quelli vietati, perciò questo sentiero è accessibile al cane, purché tenuto al guinzaglio. Noi abbiamo fatto questa escursione in estate e, evitando di andare nelle ore più calde, risulta assolutamente fattibile perché il sentiero è quasi tutto all’ombra. Durante l’estate consiglio di andare la mattina presto o poco prima del tramonto.

Importante: lungo il percorso non ci sono fonti d’acqua, quindi assicuratevi di portare acqua sufficiente per il vostro compagno a 4 zampe.

COSA NON SI PUÒ FARE

L’equilibrio di queste formazioni è molto fragile; sarebbe opportuno, quindi, non avvicinarsi troppo ed evitare qualsiasi contatto con le pareti. Posso assicurarvi che le foto saranno incantevoli anche rimanendo alla giusta distanza da queste opere d’arte naturali tanto fragili. Avere la possibilità di visitare questi luoghi è un privilegio, abbiamone cura e rispetto.

QUANDO ANDARE?

Il periodo migliore per percorrere le Lame Rosse è in primavera e in estate. Se volete ammirare le Lame Rosse quando sono illuminate dal Sole, è preferibile andarci al mattino, quando la zona è completamente esposta al Sole. Noi siamo andati quasi al tramonto, per cui le formazioni erano già del tutto all’ombra. Ma non vi nego che il fascino di questo luogo rimane immutato a prescindere dall’illuminazione.

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Roberta

Wanderluster, dog hiker, archeo lover, Vivere Outdoor addicted.

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