Alla scoperta del Portogallo: in camper e con i cani

Il Portogallo è quel posto dove il giallo e l’oro della terra si incontra col blu intenso dell’oceano, dove il vento soffia così forte da spettinare i pensieri…

In questo articolo condividerò la mia esperienza di viaggio itinerante a bordo di Floki, per offrirti spunti e suggerimenti utili se stai pensando di partire per il Portogallo.

Giorno 1 e 2 – Cabanas

Entriamo in Portogallo da sud, dalla città spagnola di Huelva, percorrendo la A-49. Superata la frontiera ci dirigiamo verso Cacela Velha, un antico villaggio che si affaccia sulla laguna Ria Formosa, una vista a perdifiato sulla costa dell’Algarve, con colori che spaziano dal blu dell’oceano all’oro della sabbia.

Raggiungiamao il campeggio dove passeremo una notte: il camping Ria Formosa, nella città di Cabanas. La scelta di questo campeggio è stata fatta in funzione della sua vicinanza alla ciclovia Eurovelo 1, la Atlantic Coast Route.

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L’indomani Daniele si muove in camper con i cani, mentre io salgo sulla mia bici e dal campeggio raggiungo in pochi minuti la Ciclovia de Salinas (parte della Eurovelo 1). Percorro la ciclabile per una cinquantina di chilometri fino a raggiungere la città di Faro, dove nel frattempo mi stava aspettando Daniele.

Consiglio per la Eurovelo 1: scaricate sempre prima la traccia del percorso che avete intenzione di fare, purtroppo in alcuni tratti la strada non è ben segnalata ed è molto alto il rischio di perdervi tra stradine sterrate.

Giorno 3 – Lagos

Ci mettiamo in viaggio lungo la costa e raggiungiamo Albufeira, dove facciamo una sosta in uno spot a picco sul mare (qui), raggiungibile solo con camper o auto 4×4.

Proseguiamo in direzione di Lagos, dove decidiamo di fermarci per passare la notte; poiché nella zona ci sono divieti camper praticamente ovunque, optiamo per un campeggio: il camping Trindade. Niente di eccezionale, anzi, bruttino e trasandato, ma con una posizione ottima: a soli 5 minuti a piedi dal centro storico di Lagos, che consiglio assolutamente di visitare. Si tratta di una città piena di vita, pub, ristoranti, negozi aperti fino a tarda notte. Il campeggio, inoltre, dista 20 minuti a piedi Ponta da Piedade, un meraviglioso punto panoramico da cui parte un percorso a picco sul mare su pedane di legno. Regalatevi una passeggiata qui al tramonto! Consiglio una sosta alla stupenda Praia de Dona Ana.

Giorno 4 – Praia da Barradinha

Continuiamo a viaggiare lungo la costa e ci fermiamo a Sagres, un altro bellissimo punto panoramico dove si trova la fortezza di Sagres, che vale la pena visitare (costo della visita: €3).

Proseguiamo verso nord e facciamo una sosta a Castelejo beach, una spiaggia mozzafiato dotata di facile accesso e parcheggio vicino. Purtroppo all’ingresso della spiaggia un cartello indica il divieto di accesso ai cani, pertanto ci fermiamo giusto il tempo di fare qualche foto e ritorniamo sul camper per rimetterci in viaggio. Se venite qui, consiglio di arrivare fino al Miradouro da Cordoama per godere di una vista pazzesca sulla costa atlantica.

Tra divieti camper e divieti cani, non è facile trovare una spiaggia dove fermarsi, finché superata la citta di Aljezur, arriviamo a Praia da Barradinha: una spiaggia molto isolata, poco conosciuta, raggiungibile solo percorrendo una strada sterrata. Il mare è accessibile solo mediante una scala in legno. Non essendoci divieti per camper, né per cani, decidiamo di passare la notte qui. La nostra prima notte in libera in Portogallo, della serie “sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta!”. Qui le coordinate dello spot.

Giorno 5 – Santo Andrè

Dopo la tranquilla notte passata in libera, riprendiamo il viaggio per Porto Covo, una bellissima località che offre diverse spiagge collegate tra loro mediante dei percorsi pedonali sul promontorio. Da non perdere: Praia da Cerca Nova e Praia da Samoqueira, per chi pratica nudismo c’è la Praia Naturista do Salto. Noi abbiamo lasciato il camper qui e abbiamo raggiunto Praia Grande da Porto Covo. Proseguendo in direzione della città di Sines, una spiaggia altrettanto bella è Praia de Morgavel, facilmente accessibile dal parcheggio.

Dopo qualche tuffo nelle acque gelide dell’oceano, ci rimettiamo in viaggio per raggiungere il lago di Santo Andrè, dove passiamo la notte al campeggio Santo Andrè Lagoon.

Giorno 6 – Cabo da Roca

Oggi la nostra mèta è un posto molto suggestivo: Porto Palafita da Carrasqueira, un capolavoro di architettura degli anni ’50 e ’60 del ‘900, con la funzione di permettere ai pescatori di accedere alle barche anche durante la bassa marea. Nonostante oggi il molo sia diventato un’attrazione turistica, continua ad essere usato dai pescatori e a svolgere il ruolo per cui è stato creato. Momento migliore della giornata per visitarlo: il tramonto.

Da qui ci dirigiamo verso Lisbona, prendendo l’autostrada per attraversare uno dei ponti che conducono alla capitale, il Ponte 25 de Abril.

Prezzi per attraversare il ponte:

  • Classe 1: €1,90
  • Classe 2: €4,15
  • Classe 3: €5,65
  • Classe 4: €7,35

Per visitare Lisbona consiglio come posizione l’area sosta Braço da Prata che permette di raggiungere il centro città comodamente col trasporto pubblico. Si tratta di un parcheggio di una ex fabbrica di armi e costa €25 a notte. Non ho esperienza diretta del posto perché abbiamo deciso di saltare Lisbona: temperature troppo alte per poter visitare la città con i cani. Stessa storia per Sintra: impensabile farli camminare per ore sull’asfalto! Generalmente, quando viaggiamo con i cani, evitiamo le grandi città.

Come visitare Sintra col camper

I famosi castelli di Sintra si trovano arroccati su una collina. Ci sono delle strade che seguono il percorso dei castelli, ma sconsiglio di salire con il camper perché vi ritroverete incastrati in un dedalo di stradine che man mano diventano sempre più strette. Il modo migliore per visitarli è lasciare il camper al Sintra Parking, un parcheggio gratuito vicino alla stazione dei treni, e da lì salire con gli autobus verso i castelli.

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Proseguiamo oltre e ci dirigiamo verso la costa, dove il vento oceanico abbassa un po’ la temperatura percepita. Ci fermiamo a Cabo da Roca, il punto terrestre più a ovest d’Europa e decidiamo di passare la notte in libera qui, uno spot tranquillo raggiungibile solo tramite strada sterrata.

L’indomani andiamo a visitare l’Oceanario de Lisboa, ma non ci sono parcheggi previsti per i camper e solo per un colpo di fortuna riusciamo a parcheggiare Floki in una delle stradine laterali, in un posto completamente ombreggiato e senza divieti camper, ma ricordo ai nuovi arrivati che il nostro è lungo solo 6 metri, un camper anche leggermente più lungo non sarebbe mai entrato. Segue foto dimostrativa:

Giorno 7 – Peniche

Da Cabo da Roca ci rimettiamo in strada in direzione Ericeira, dove ci godiamo un po’ di sole sulla spiaggia, lasciando il camper in un’area sosta a due passi dalla costa e a circa 3 km dal centro di Ericeira. L’area è totalmente automatizzata e si può usare sia come parcheggio diurno sia come sosta per la notte.

Nel tardo pomeriggio giungiamo a Peniche, uno dei maggiori porti pescherecci e destinazione imperdibile per gli amanti del surf. A Peniche si trova un campeggio comunale, ma al nostro arrivo era al completo, quindi ci siamo diretti al camping Peniche Praia, che gode di un’ottima posizione sulla costa. Prezzo: €20 per 2 persone, 2 cani, 1 camper, 220v.

Da non perdere: una passeggiata sul Ilhéu da Papõa. Anche qui, però, c’è un bel divieto per i camper!

Giorno 8 – Penha Garcia

Oggi ci allontaniamo dalla costa per scoprire anche la parte interna del Portogallo. Raggiungiamo la piscina naturale di Penha Garcia, un luogo davvero bello per una sosta di relax in mezzo alla natura. Questa attrazione si trova all’interno del Geopark Naturtejo (patrimonio UNESCO), un’area unica dal punto di vista geologico; qui si trovano, infatti, ben 17 monumenti naturali riconosciuti UNESCO. La Praia Fluvial de Penha Garcia è una piscina naturale circondata da rocce granitiche che custodiscono gli Icnofossili o “serpenti dipinti”, come li chiamano gli abitanti del luogo. Per visitare la piscina naturale, si parcheggia il camper lungo questa strada e si prosegue a piedi per un breve tratto sulla viuzza che scende a destra “Av. Joaquim Morão Lopes Dias”.

Importante: ai cani è vietato l’accesso alla piscina, ma adiacente c’è un ruscello in cui comunque possono divertirsi e rinfrescarsi in libertà.

Man mano che ci allontaniamo dalla costa, non incontriamo più i divieti per camper; passiamo così la notte in libera sulle sponde del lago artificiale Penha Garcia, sotto una pineta. Lo spot può essere raggiunto tramite una strada sterrata.

Giorno 9 – Amarante

Prima tappa della giornata è Covilhã. L’idea è quella di fare trekking sulla montagna più alta del Portogallo: Serra Estrela; ma il meteo non è dalla nostra parte, temporali e piogge per tutta la settimana; la legge di Murphy arriva sempre precisa e puntuale! Non ci lasciamo abbattere e, dopo una visita alla citta di Covilhã, passiamo la città di Viseu, poi facciamo una breve sosta a Castro Daire, città con un borgo delizioso, per raggiungere infine, attraverso una delle strade più belle del Portogallo (Rota do Românico), la meravigliosa città di Amarante, dove passiamo la notte all’Amarante camping, un campeggio molto semplice e spartano con piazzole lungo il fiume Tamega.

Giorno 10 e 11 – Parco nazionale Peneda Gerês

Dopo una passeggiata tra le viuzze del centro storico di Amarante, ci rimettiamo in viaggio in direzione Porto (città meravigliosa che ho amato profondamente). Sulla strada ci fermiamo ad ammirare il cosiddetto Fidalgo’s Works, un suggestivo monumento del XVIII secolo nel bel mezzo del nulla; si tratta di un cancello/ingresso mai portato a termine, e forse il suo fascino è dato proprio dall’incompiutezza dell’opera.

Arriviamo a Porto e lasciamo il camper in un parcheggio a pagamento (3 ore €2,90) con possibilità di sosta camper sia diurna che notturna, e vicinissimo al centro storico della città.

Ci regaliamo una visita alla famosa Livraria Lello, probabilmente una delle librerie più famose al mondo. Questo luogo deve la sua fama alla saga cinematografica di Harry Potter, poiché pare che J.K. Rowling (scrittrice degli omonimi libri) si sia ispirata proprio a questa libreria per dare vita alle scenografie di alcuni luoghi della saga, come le scale della scuola di Hogwarts e la libreria di Diagon Alley. Per visitare la Livraria Lello è richiesto un biglietto del costo di €6 (€5 se lo acquistate online). Consiglio l’acquisto online perché anche fuori stagione la media di attesa per entrare è di circa un’ora. Il costo del biglietto viene rimborsato se si acquista un libro. Vale la pena visitarla? Sarò sincera: sono rimasta molto delusa, in quanto libreria antica mi aspettavo almeno una sezione di libri antichi e invece sembra una Feltrinelli qualunque… l’architettura è pazzesca, ma se desiderate andarci perché amate l’odore dei libri antichi, allora vi consiglio la vicina Moreira da Costa Alfarrabistas.

Da Porto ci dirigiamo di nuovo verso l’interno del Portogallo, alla volta del Parco Nazionale di Peneda-Gerês, un luogo meraviglioso che fa parte, insieme al Parque Natural Baixa-Lima Serra do Xures (collocato in Spagna), della Riserva da Biosfera Transfronteiriça Gerês-Xures, dichiarato patrimonio UNESCO nel 2009. Abbiamo sostato al Lima Escape camping, che si trova in una bellissima posizione all’interno del parco e circondato dalle acque del fiume Limia.

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Giorno 12 – Praia do Canto Marinho

Oggi è l’ultimo giorno in Portogallo, prima di rientrare in Spagna. La nostra prima tappa della giornata è Viana do Castelo, e dopo una serie di tornanti raggiungiamo il Santuário de Santa Luzia, un punto panoramico da cui si può godere di una spettacolare vista su tutta la città. Alle spalle del santuario c’è un comodo parcheggio in cui è possibile lasciare il camper.

Proseguiamo di poco in direzione nord lungo la costa e ci fermiamo a Praia do Canto Marinho, una spiaggia paradisiaca. Non c’è nessuno, non ci sono divieti per i camper né per i cani, la giornata è soleggiata e calda, decidiamo quindi che questa sarà la nostra ultima sosta in Portogallo, per concludere con un bel ricordo questo viaggio che molte volte ha messo a dura prova la nostra pazienza!

Considerazioni personali sui divieti

È vero: in Portogallo ci sono moltissimi divieti camper, e non solo riferiti al “camping”, ma anche al semplice parcheggio. Quello che abbiamo notato noi, però, è che con un po’ di buona volontà e tanta pazienza è possibile trovare spot dove fare libera o tuttalpiù parcheggi a pagamento riservati ai camper; inoltre, come già detto nell’articolo, i divieti nell’entroterra portoghese spariscono.

Il vero problema che noi abbiamo riscontrato sono i divieti per cani: ce ne sono tantissimi in tutti i luoghi (spiagge, ristoranti, bar, negozi…) e a differenza degli altri, non spariscono allontanandosi dalla costa!

Mentirei se dicessi il contrario, ma in base alla nostra esperienza posso affermare che in Portogallo chi viaggia con la combo cani + camper non ha vita facile. Trovare un posto che sia camper e dog friendly allo stesso tempo non è facile, e il risultato spesso è quello di passare ore e ore alla guida sperando di trovare il posto giusto. Tra l’altro noi siamo stati in bassa stagione e l’unico motivo per cui siamo riusciti ad andare coi cani in spiagge dove in realtà vigeva il divieto, è proprio perché c’era pochissima gente. Non oso immaginare come sia la situazione in alta stagione.

Autostrade in Portogallo

La questione autostrade in Portogallo è abbastanza complessa: in molte non sono presenti i caselli e il pagamento è completamente automatizzato. Ci sono diverse opzioni se volete percorrere le autostrade, quella più semplice è acquistare una carta prepagata (tipo quella dei cellulari), la ToolCard, e associare la targa del veicolo con l’invio di un sms al numero indicato. Si possono acquistare lungo le aree di servizio autostradali, e il costo va dai 5 ai 40 euro. Altrimenti si paga tramite EasyToll, un sistema automatico che collega la targa a una carta di credito Visa o Mastercard. Come si fa? In teoria basta immettere la carta nella macchina apposita dei caselli, tutti automatizzati, che si trovano all’ingresso dell’autostrada (poco dopo superata la frontiera). In teoria… perché in pratica questa modalità con noi si è rivelata fallimentare: abbiamo provato più volte, ma il lettore non riconosceva nessuna delle carte che abbiamo inserito, cosa alquanto bizzarra visto che con quelle stesse carte abbiamo pagato ovunque in Portogallo, compresi i pochi caselli autostradali che abbiamo incontrato!

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Roberta

Wanderluster, dog hiker, archeo lover, Vivere Outdoor addicted.

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