Montenegro in Camper

Sono rimasta affascinata da questo piccolo gioiello che è il Montenegro. Un Paese perfetto da visitare sia in camper sia in macchina, perché le sue dimensioni permettono di girarlo in lungo e in largo anche se si hanno pochi giorni a disposizione, e per questo motivo è anche una destinazione ideale come prima esperienza di viaggio on the road.

Siamo stati ad ottobre, di ritorno dall’Albania, e anche se praticamente non abbiamo mai visto il Sole, ci siamo innamorati del Montenegro: paesaggi meravigliosi, mare spettacolare, tantissimo verde ovunque.

Giorno 1 – Budva

Entriamo dalla frontiera di Scutari, percorriamo una strada tra le campagne e poco dopo ci ritroviamo sulla costa. In Montenegro la moneta corrente è l’Euro, nonostante non faccia parte della Comunità Europea, quindi non abbiamo dovuto cambiare soldi. Percorriamo questa strada panoramica in direzione di Budva e una volta arrivati lasciamo il camper in uno dei parcheggi a pagamento che si trovano vicino alla città vecchia (il parcheggio costa €1,60 e vale per tutto il giorno). Lasciato Floki ci dirigiamo a piedi verso il centro storico: un dedalo di viuzze piene di vita: negozi di artigiani, di souvenir, ristoranti e pub. La città antica di Budva è una meraviglia ad ogni angolo, visibile ovunque la testimonianza del dominio veneto; trovandosi sul mare, regala anche scorci bellissimi sull’ Adriatico. Vale proprio la pena perdersi tra le stradine di questo splendido borgo!

Verso sera cerchiamo un campeggio per dormire e, proprio vicino il centro storico, troviamo il Camp Budva: nulla di eccezionale, tra l’altro anche caro per la media locale e per quello che offre (€20 a notte), ma per passare una notte (per di più piovosa) ce lo facciamo andar bene.

Giorno 2 e 3 – Nikšič

Oggi dedichiamo la mattinata alla pulizia dei vestiti (dopo 10 giorni in Albania avevamo accumulato un bel po’ di panni sporchi). Ci dirigiamo a Podgorica, la capitale del Montenegro, dove grazie a Google Maps troviamo una laundry lounge con lavatrici e asciugatrici self-service.

Qui sotto trovate la posizione esatta:

La lavanderia si trova in una zona commerciale e durante l’attesa passeggiamo tra i negozi e pranziamo da Zheng He, un ristorante cinese come non l’avevo mai visto: servizio e cibo eccezionali, sembra la versione gourmet dei ristoranti cinesi a cui siamo abituati in Italia. Se capitate qui, magari per i nostri stessi motivi, merita un salto!

Finite le commissioni, torniamo al camper con i nostri panni puliti e profumati e passiamo il primo pomeriggio passeggiando nella capitale. Ci rimettiamo in marcia e prendiamo la strada E762 in direzione Nikšič.

Poco dopo aver attraversato la città di Nikšič, raggiungiamo il posto dove passeremo la notte: Riverside Camp, un’area sosta, con possibilità di corrente, davvero bella. Si trova sulla riva di un piccolo torrente, in mezzo alla natura. I proprietari sono molto ospitali e gestiscono anche il ristorante accanto, il Riverside restaurant, che vi consiglio caldamente per la bellezza del locale (una struttura tutta in legno perfettamente integrata con la natura circostante) e la bontà del cibo locale servito!

Il costo del campeggio è di €10 a notte per due persone e un camper, elettricità compresa, e inoltre con €20 abbiamo mangiato e bevuto in due ottimo cibo del posto! Nonostante la pioggia, il posto ci piace così tanto ed è così rilassante che decidiamo di passare due notti qui.

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Il giorno dopo ci mettiamo in viaggio verso il monastero di Ostrog, che dista solo una ventina di minuti dal Riverside Camp. Il monastero fa parte della chiesa ortodossa serba e vanta una posizione davvero spettacolare: è incastonato nella montagna! Un luogo di pellegrinaggio, uno dei più importanti nel territorio dei Balcani perché punto di incontro di tre credi: quello cattolico, quello ortodosso e quello musulmano. Il posto è davvero molto suggestivo, con una vista mozzafiato su tutta la vallata.

Info utile: Si può arrivare in cima anche con il camper o la macchina, c’è un parcheggio proprio davanti all’ingresso. Per l’alta stagione sono stati previsti altri parcheggi più a valle. Nell’ultimo tratto di strada i tornanti sono molto stretti, per cui in base alla grandezza del camper è probabile che dovrete fare diverse manovre.

Giorno 4 – Durmitor

Il tempo nemmeno oggi è dalla nostra parte e non smette di piovere, ma non ci lasciamo abbattere e decidiamo comunque di metterci in viaggio verso Durmitor, il Parco Nazionale che si trova nel Montenegro settentrionale. Scegliamo una mèta facile da raggiungere anche sotto la pioggia: Crno Jezero, uno dei laghi che si trova all’interno del parco. Ci si arriva tramite una strada asfaltata, breve e per nulla impegnativa, e una volta arrivati al lago si diramano tanti altri sentieri per ogni livello di allenamento. L’ingresso di questo lato del parco è sorvegliato e, per entrare, bisogna pagare un biglietto di €3 a persona.

Personalmente non ci vedo nulla di sbagliato, anzi, ben vengano anche da noi queste forme di tutela se servono a proteggere i patrimoni naturali dal degrado e dall’inciviltà delle persone.

Giungiamo al lago e prendiamo il sentiero che entra nel bosco e che gira tutto intorno al lago di Crno. Il luogo è bellissimo, e forse la pioggia contribuisce a renderlo ancora più misterioso e affascinante. Questo sentiero è facile e adatto a tutti!

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Quando torniamo al camper ci rimettiamo in marcia lungo una delle strade panoramiche più belle del Montenegro: la P14. Peccato che all’inizio il nostro panorama era più o meno questo:

Un banco fitto di nebbia che, per nostra fortuna, dopo qualche chilometro ha iniziato a diradarsi, regalandoci finalmente una vista spettacolare. Questa strada si dirama sulla cresta del massiccio montuoso del Durmitor e unisce le due vallate, quella di Zabljak e quella di Pluzine: 50 chilometri percorribili in un’ora e mezza.

Info utile: Le condizioni della strada non sono affatto male: l’asfalto è in buono stato, ma attenzione perchè la strada è piuttosto stretta.

Arrivati a Pluzine ci dirigiamo verso Sud in direzione Kotor. Arriviamo in serata sulla baia e ci fermiamo in un’area sosta con piazzole bordo mare: Auto camp Dule.

Giorno 5 e 6 – Bocche di Cattaro

Decidiamo di dedicare gli ultimi giorni in Montenegro alla visita delle Bocche di Cattaro, una serie di insenature sul mar Adriatico che danno vita ad ampi valloni. Questa località è conosciuta come il fiordo più a sud d’Europa. Una zona molto bella e paesaggi che ricordano, in effetti, i luoghi del nord Europa. Per muoversi tra le insenature si può usufruire della rete di traghetti che attraversano i valloni, oppure attraverso giri in barca offerti dalle strutture ricettive del luogo.

Passiamo anche questa notte all’Auto camp Dule, ma visto che del Sole neanche l’ombra e le previsioni continuano a dare pioggia, pioggia e ancora pioggia, l’indomani decidiamo di lasciare il Montenegro per inseguire il Sole e continuare il viaggio alla volta della Croazia.

Info utili

  • Nonostante il Montenegro non faccia parte della Comunità Europea, la moneta corrente è l’Euro.
  • Il Montenegro è un paese camper friendly e anche in bassa stagione si trovano dei campeggi aperti. È molto comune trovare delle aree sosta adiacenti ai ristoranti, gestite dai titolari dei locali.
  • Se state programmando un viaggio fuori dalla Comunità Europea, controllate quali Paesi copre la vostra assicurazione e se, eventualmente, è possibile fare un’integrazione.
  • Il Montenegro è un Paese davvero bello, una mèta immancabile per chi ama la natura. Meravigliosa l’accoglienza dei montenegrini!
  • Per chi viaggia in compagnia dei propri cani, abbiamo notato molti divieti all’ingresso di negozi e ristoranti, ma non abbiamo mai avuto problemi nelle aree sosta né nei parchi nazionali.
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Roberta

Wanderluster, dog hiker, archeo lover, Vivere Outdoor addicted.

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