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Luoghi nascosti nel Lazio: la Piramide etrusca di Bomarzo

Dato che c’è ancora il blocco tra le regioni, approfittiamo della zona gialla per scoprire ogni angolo della nostra regione: il Lazio.

In moto avevamo fatto un bel giro del basso Lazio (ve lo abbiamo raccontato qui), così la scorsa settimana abbiamo deciso di spostarci verso nord, scegliendo la Tuscia come destinazione.

All’inizio l’intento era quello di visitare i famosi Giardini di Bomarzo o Parco dei Mostri. Purtroppo l’accesso, inspiegabilmente, è vietato ai cani e quindi abbiamo scelto di fare un bel trekking nei dintorni, dal momento che i boschi della Tuscia sono pieni di bellissimi percorsi.

È così che abbiamo scoperto che le meraviglie a Bomarzo non stanno solo nei Giardini, ma anche e soprattutto al di fuori. Come questa Piramide etrusca, nascosta e abbandonata (non si capisce per quale motivo) tra la vegetazione.

LA PIRAMIDE ETRUSCA DI BOMARZO

La Piramide pare sia la più grande d’Europa risalente a quel periodo, ma l’archeologia ufficiale non se n’è occupata e quindi non si sa molto di questo straordinario monumento che ormai è diventato parte integrante della natura che lo ospita.

E non si spiega poi perché sia così sconosciuta. Sul sentiero non c’è neanche una misera indicazione che faccia capire l’esistenza di questa Piramide. Siamo stati fortunati perché sul percorso abbiamo incontrato delle persone che gentilmente ci hanno spiegato la strada, altrimenti credo che non l’avremmo mai trovata!

Prestate attenzione anche alle grotte che incontrerete poco prima di arrivare alla Piramide, guardate che belle:

GROTTE DI BOMARZO

Visto che la Piramide è così difficile da trovare vi lascio sotto la traccia GPX del nostro percorso!


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L’escursione per arrivare alla Piramide, comunque, è facile all’inizio e un pò difficile alla fine. Difficile perché nell’ultima parte si deve scendere su delle grosse pietre e non ci sono corde su cui tenersi. Se andate d’inverno, come abbiamo fatto noi, attenzione perché le pietre sono scivolose per via del ghiaccio; d’estate è sicuramente molto più fattibile, ma prestate sempre attenzione a dove mettete i piedi: il rischio di cadere è alto.

Si può fare con i cani?

Con noi c’erano 4 cani e se la sono cavata benissimo (vorrei avere quattro zampe anche io in questi casi!). Però come dico sempre: ogni cane è un soggetto unico, come noi d’altronde, e solo voi conoscete il vostro amico a quattro zampe così bene da sapere se un percorso del genere può essere impegnativo per lui o no. Se il cane soffre di patologie gravi alle articolazioni o è molto anziano, io lo sconsiglierei sicuramente d’inverno quando le pietre sono molto scivolose.


Miscota generale

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